Chiara Grimaldi una giovane promessa della musica italiana

 

 
Chiara Grimaldi classe 96 è una giovane e promettente cantautrice italiana, la sua passione per la musica inizia in tenera età a soli sei anni incomincia a cantare nel piccolo coro Santa Maria Ausiliatrice facendo moltissime esperienze e amando sempre di più la musica. Dai 10 ai 13 anni studia pianoforte con l’insegnante Satoko Hirai, iniziando a sperimentare il canto lirico. Frequenta una scuola media a indirizzo musicale, dove impara a suonare la chitarra e il basso con l’insegnante Barbara Lagomarsino si specializza in canto moderno.

 
 A 15 anni scrive la sua prima canzone, dopodiché diventa un’esigenza naturale. A 16 anni entra nella prima band, i Black Roses, numerosissimi sono i live dove si esibisce. Dopo due anni la band si scioglie e Chiara sente la necessità di acquisire più consapevolezza così ricomincia a studiare pianoforte e armonia con Larsen Premoli. Dal 2014 al 2015 canta in una blues band, la Sciallo Orchestra, avvicinandosi a questo stile e cantando, questa volta, nei locali di Milano, tra cui anche “le scimmie”, locale storico di Milano. Dal 2013 al 2015 canta nel coro multietnico “Coremuse” , dove conosce nuove culture. Per Chiara la musica riesce a unire le persone superando qualsiasi barriera. Da circa un anno sta lavorando ad un suo progetto da solista , “Cerco sempre di andare alla ricerca di ciò che sono e di ciò che voglio esprimere” Racconta Chiara
 Cosa pensi dei talent televisivi?
 Penso si sia perso lo scopo principale: le persone con del talento ci sono eccome, ma vengono sottomesse alla spettacolarizzazione. Prevale il divertimento alla sostanza e come accaduto negli ultimi mesi, mi è sembrato di vedere che molte regole dei talent siano un po’ in contraddizione con quello che è l’arte.
Il ricordo più bello che hai della tua giovane carriera?
Il mio primo concerto in un locale a Milano. Cantavo in una BluesBand e verso metà concerto mi è venuta dal nulla l’idea di cantare un pezzo soul molto famoso a cappella, senza avvisare la band che è rimasta un po’ spaesata. E’ stata però una sensazione intensa e profonda perché tutto il locale ha iniziato a cantare con enfasi e pathos. C’era unione e  li, ho sentito che la musica è una forza molto potente.
Come nascono le tue canzoni?
Di solito nascono da una melodia che mi canticchio con un finto inglese e che subito registro, poi mi metto al pianoforte e ci lavoro su. Parto sempre dalla musica e poi scrivo le parole, anche se in questo periodo sto provando a scrivere cercando stimoli diversi che mi facciano sperimentare e crescere, ma le più belle sono nate sicuramente sotto la doccia! ahahah!
 Il tuo artista preferito?
 Quando ero piccola mio padre mi faceva sempre ascoltare i Beatles e mi diceva quanto fossero innovativi e speciali, anche se non è un esperto di musica. Ora riesco a capire cosa volesse dirmi e ogni volta che li ascolto o li suono e li canto, ho la pelle d’oca.
Il tuo sogno nel cassetto?
Ho un cassetto pieno di sogni, spero non facciano la muffa li dentro! :)
 Come ti vedi tra 20 anni?
Con il cassetto aperto e quasi tutti i sogni realizzati
Che consiglio daresti ad un giovane che vuole intraprendere la carriera artistica nella musica?
Essendo io ancora giovane sto ricevendo molti consigli che mi stanno facendo crescere e non me la sento ancora di darne, ma sto capendo che è importante rimanere concentrati su se stessi e sulle cose a cui si tiene di più, senza crearsi illusioni dal nulla.

Source: Comunicati Stampa Musica

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